PIANO TERRA
E’ il piano dell’ingresso all’Accademia “Arte e Vita” ove si offrono i servizi di
segreteria e di portineria, ma è anche il piano adibito principalmente all’insegnamento
della musica, con aule arredate di pianoforti e strumenti musicali diversi. Ma non
si può accedere all’edificio senza soffermarci prima a contemplare la facciata.
Cerchiamo di descriverla.
La facciata: all’Accademia vi si accede dall’ingresso principale
ove si contempla una stupenda facciata con decorazioni in graffito e bassorilievo
di colore crema/rosso cupo raffiguranti le attività artistiche svolte all’interno
e cioè: musica, canto, teatro, recitazione, danza, attività artistiche manuali,
corsi culturali di diverso indirizzo. Questo stupendo progetto realizzato dallo
Studio Damiani di Bergamo propone innanzitutto il tentativo di recuperare l’interesse
nei confronti di questa forma di espressione artistica sperimentando una tecnica
di decorazione murale, quella del graffito, che era patrimonio della nostra storia
dell’arte. Grazie a questo progetto si è potuto dimostrare come sia possibile personalizzare
certi edifici anonimi o ovviare al grigiore di certi muri. Nel contempo, la realizzazione
di un murale contribuisce, con un’opera di sicura suggestione, all’arricchimento
dell’arredo pubblico. Questo murale svolge inoltre la funzione rappresentativa delle
attività che caratterizzano questa Accademia.
Sala Guadalupe: E’ la sala multifunzionale, di accoglienza,
di gioco e ritrovo degli alunni dell’Accademia. E’ la stanza principale del piano
terra, dà il benvenuto ai visitatori e agli studenti. E’ stata chiamata così perché
nell’anno 1961, quando giunsero a Breno le “Serve del Sacro Cuore di Gesù e dei
Poveri”, chiamate da sempre “Suore Messicane”, hanno collocato lì il bel quadro
all’olio della Madonna di Guadalupe, dipinto da Suor Matilde Maderal, cubana, portato
dal Messico nell’anno 1961 e appeso alla parete principale di questo salone, oggi
decorata con motivi di paesaggi messicani. Un laghetto di acqua limpida costeggiato
da rocce e piante grasse funge da sostegno per il quadro attorno al quale si ergono
una rosa rampicante e piante tipiche di quel territorio. e altre decorazioni murali
riguardano racconti famosi, eseguiti con colori vivaci e tecniche diversificate.
L’insieme, è molto gradevole, caratterizzato da diverse immagini tratte da libri
dei più famosi illustratori per l’infanzia. I vari paesaggi dipinti danno modo allo
spettatore di essere pienamente coinvolto in un immaginario fantastico che permette
ad ognuno di liberare la propria fantasia e tornare un po’ bambino, un po’ sognatore…
Non bisogna mai smettere di sognare e l’accademia ha anche quest’obbiettivo in quanto
mette a disposizione tutti gli strumenti necessari affinché ognuno di noi possa
esprimere e coltivare le proprie capacità. In particolare, l’immagine di due bimbi
che volano su una città, è metafora del volo che ognuno di noi può compiere sfruttando
la propria fantasia. La particolarità di questa stanza sta anche nelle varie tecniche
utilizzate complementari alla pittura, quali mosaici, stucco lavorato, specchi,
vetri intagliati ed applicati alla parete, gioielli bottoni, garze e cordoncini.
Il progetto è di Maria Cemmi e l’esecuzione è stata fatta in collaborazione con
Moira Maffeis e Nicola Fedriga. La decorazione è iniziata l’8 aprile 2008

Sala Verdi: Sala addetta alle lezioni musicali, con pianoforte
mezza coda, decorata in modo originale. E’ stata progettata da Moira Maffeis e realizzata
in collaborazione con Maria Cemmi e Nicola Fedriga, a partire dal giorno 13 novembre
2007. Moira ha scelto di creare come sfondo per i suoi personaggi un vibrante color
verde menta con delle sfumature di alcuni toni più chiari e più scuri. Il tutto
è stato impreziosito da stampi di foglie e impronte di mani blu, rosse, verdi e
oro. Il mobile e la porta sono stati dipinti nello stesso modo per eliminare angoli
e rendere il tutto più circolare possibile, per questo motivo anche il soffitto
è stato investito da alcune impronte. Sono stati selezionati e dipinti sulle pareti,
quattro volti, che hanno segnato la storia della musica italiana: Bellini, Verdi,
Pavarotti e Mina. Entrando nella stanza si prova una sensazione di freschezza creata
dal colore verde rilassante ma anche dalle impronte delle foglie che volano per
la stanza come fossero spinte da un leggero vento primaverile.

Sala del Violoncello: E’ lo strumento musicale dipinto in modo
gigantesco sulla parete che da il nome alla sala. E’ la sala di musica d’insieme
ove si trovano diversi strumenti musicali, tra i quali la batteria per grandi e
la batteria per bimbi. E’ la sala che attira di più i bimbi e adolescenti, per l’allegria
che trasmettono gli strumenti e le decorazioni. Questa sala è stata progettata da
Nicola Fedriga e realizzata in collaborazione con Moira Maffeis e Maria Cemmi. L’artista
ha deciso di dipingere alcuni strumenti musicali con forme e colori astratti seguendo
la linea sinuosa del pentagramma che percorre in circolo tutto il perimetro della
stanza. Gli strumenti sono stati deformati, allungati, ritorti, ingigantiti creando
un gioco di alti e bassi come fa la musica stessa nella sua melodia e nella sua
dinamica. La tonalità di fondo sul quale sono stati inseriti gli oggetti è di color
avorio, un colore neutro che serve per mettere in risalto le brillanti tonalità
scelte per la realizzazione di quest’altra stanza di carattere particolarmente gioioso.
Data inizio: 23 ottobre 2007.
Sala del Pifferaio magico: Basta aprire la porta, e quello squarcio
arancione di luce attira subito l’attenzione sul mondo magico dei pifferi dal suono
acuto e stridente. E’ il paradiso dei piccoli e piccolissimi musicisti e cantanti.
Questa stanza è stata progettata da Maria Cemmi ed eseguita in collaborazione con
Moira Maffeis e Nicola Fedriga. Caratterizzata da un colore arancione e da immagini
fantasy, dedicata alle più famose favole per bambini aventi come tema la musica.
Non a caso il personaggio principale della parete Ovest è il Pifferaio Magico che
sembra guidare dietro a sé, sull’onda delle proprie note magiche, una varia e fantasiosa
orchestra composta da insetti musicisti e animali canterini. Facilmente riconoscibile
dall’entrata il caratteristico gruppo dei Musicanti di Brema. Uccellini, coccinelle,
marmotte e tartarughe rallegrano con il loro sorriso e le loro note coloro che visitano
la stanza. Data di inizio della decorazione: 2 novembre 2007.